Da BNL a BNLGBT

Lo scorso 15 maggio la BNL-BNP Paribas, uno dei colossi dei sistemi bancari internazionali, ha promosso  una iniziativa dal titolo «In un mondo che cambia, la diversità è una strategia vincente». Si tratta del BNP Paribas PRIDE Italia, il network dedicato al riconoscimento della comunità LGBT in azienda. Alla presentazione hanno partecipato l’Amministratore Delegato di BNL e Responsabile del Gruppo BNP Paribas Italia, Andrea Munari, il Direttore HR di BNL e BPI, Floriana Dupta, l’Executive Director di Parks (l’associazione che raggruppa società importanti che tutelano le rivendicazioni dei gay), Igor Suran,.

A commento di questa iniziativa volta a migliorare le condizioni delle persone omosessuali (il 2% della popolazione e dunque pochissime in azienda) riportiamo le parole di Clemente Mario Pansa pubblicate su Notizie Provita rivolte ai manager del gruppo bancario: “Ci dicessero come hanno migliorato l’ambiente di lavoro per le decine, forse centinaia, se non migliaia, di mamme che non sanno come sistemare i figli prima di recarsi al lavoro. Ci dicessero come hanno migliorato l’ambiente di lavoro per chi è costretto ad assentarsi spesso dall’ufficio perché affetto da patologie anche gravi, ma non riconosciute. Ci dicessero come hanno migliorato l’ambiente di lavoro per quei dipendenti che sono costretti a vendere titoli spazzatura da rifilare magari a poveri ed ignari pensionati che si fidano della «loro» banca. E ci dicessero, infine, perché hanno cancellato un numero significativo di contratti a tempo parziale, riconducibili soprattutto a giovani mamme, dimostrando, in tal modo, più un interesse – che fa tendenza – alle teorie mondialiste, tutte contro la Famiglia naturale (cioè l’unica!) piuttosto che all’aspetto sociale che riguardava le donne licenziate!”.

https://www.notizieprovita.it/scroll_news/bnl-cambia-nome-da-domani-sara-bnlgbt/

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