Parla un’intellettuale lesbica: “L’omosessualità non è normale”

Lei è atea, di sinistra, femminista ed anche lesbica. Si chiama Camille Paglia (nella foto) ed è una intellettuale americana i cui aforismi spesso sono assai penetranti. Ha scritto una volta: “i codici morali sono la civiltà. Senza di essi saremmo sopraffatti dalla caotica barbarie del sesso, dalla tirannia della natura”.

In una intervista le domandarono: “Perché in questi anni non c’è stato nessun leader gay lontanamente vicino alla statura di Martin Luther King?”. Lei rispose: “Perché l’attivismo nero si è ispirato alla profonde tradizioni spirituali della chiesa a cui la retorica politica gay è stata ostile in maniera infantile. Stridulo, egoista e dottrinario, l’attivismo gay è completamente privo di prospettiva filosofica”.

Sull’omosessualità così si espresse: “l’omosessualità non è normale; al contrario si tratta di una sfida alla norma. L’aumento dell’omosessualità e del transessualismo sono un segnale del declino di una civiltà. A differenza delle persone che lodano il liberalismo umanitario che permette e incoraggia tutte queste possibilità transgender, io sono preoccupata di come la cultura occidentale viene definita nel mondo, perché questo fenomeno in realtà incoraggia gli irrazionali e, direi, psicotici oppositori dell’Occidente come i jihadisti dell’Isis. Nulla definisce meglio la decadenza dell’Occidente che la nostra tolleranza dell’omosessualità aperta e del transessualismo”.

E in merito alla fecondazione artificiale si disse “preoccupata dalla mescolanza perniciosa tra attivismo gay e scienza che produce più propaganda che verità. La natura esiste, piaccia o no; e nella natura, la procreazione è una sola,  regola implacabile”. Inoltre aggiunse: in natura “ci sono solo due sessi determinati biologicamente. Il resto è frutto di propaganda”.

https://www.osservatoriogender.it/lomosessualita-non-normale-tollerarla-declino-delloccidente-parola-unatea-lesbica/

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