Se le regole di compostezza valgono solo per gli etero

Presso la piscina del lido Arcobaleno, situato nel quartiere Torrione di Salerno, due giovani omosessuali si scambiano effusioni di “affetto”. Su segnalazione di alcuni presenti il bagnino li invita con molta gentilezza a “essere più composti”, questa l’espressione esatta usata dal bagnino.

Ovviamente scoppia il putiferio sullo stabilimento balneare accusato di essere “omofobo”. Addirittura viene emessa una nota congiunta di due circoli Arcigay  Invece non c’è stata nessuna discriminazione come racconta la proprietà: è stato riservato loro lo stesso «composto e rispettoso atteggiamento che negli anni abbiamo adottato con coppie etero che si erano dimostrate particolarmente espansive e calorose all’interno della nostra struttura. Quando abbiamo saputo di questa notizia ci siamo immediatamente confrontati con il bagnino, chiedendo cosa fosse successo. Intanto vogliamo precisare che nessuno è stato cacciato così come nessuno s’è accorto di quello che stava succedendo, perché siamo soliti rispettare i nostri clienti. Abbiamo applicato le regole di buon costume che valgono per tutti, a prescindere dal loro orientamento sessuale, che noi rispettiamo nella sua totalità. Per noi esistono solo i clienti, quali poi siano le loro abitudini e attitudini non è una cosa che ci riguarda o sulla base della quale facciamo selezioni».

Addirittura la proprietà non fa mistero di rispettare qualsiasi orientamento sessuale, ma questo agli ispettori gay non basta più. Le notizie di albergatori o gestori di lidi messi sotto accusa perché sarebbero “omofobi” sono sempre più numerose, non perché aumentano le giuste riserve di costoro nei confronti dell’omosessualità, ma perché è un piano preordinato dei circoli Arcigay per muovere battaglia contro chi si oppone ancora all’ideologia gender. Guarda caso infatti uno dei due giovani omosessuali di cui sopra è un attivista gay.

http://www.ilmattino.it/salerno/abbraccio_coppia_gay_lido_salerno-2603392.html

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