• IPOCRITAMENTE CORRETTO

Biden (non Trump) può strumentalizzare la fede

Biden che mostra il suo rosario, in occasione del suo incontro con il presidente messicano, non fa scandalo. Il cardinale Gregory (Washington), durissimo contro la "strumentalizzazione" della religione di Trump, con Biden tace. Nonostante sia abortista. I vescovi messicani si sono mostrati già più attenti. Già che Biden parlava della devozione alla Vergine di Guadalupe, pregano perché ne sia illuminato.

Biden mostra il suo rosario

Questo lunedì 1 marzo c’è stato un meeting bilaterale  tra il Presidente del Messico Obrador e l’americano Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, dove oltre alla pandemia di Covid-19 e ai flussi migratori… hanno anche discusso della devozione alla Vergine di Guadalupe. Mentre i Vescovi Usa stanno in silenzio sulla strumentalizzazione della fede e devozione cattolica di Biden, sono i prelati messicani che rispondono al Presidente Usa: giù le mani dalla Madonna, piuttosto fatevi illuminare, ne avete bisogno.

Nel colloquio tra i due capi di Stato, Biden ha spiegato che nelle quattro occasioni in cui ha viaggiato in Messico quando era Vicepresidente, nell'amministrazione di Obama, ha colto l'occasione per presentare la sua devozione per la Vergine di Guadalupe e ha mostrato di impugnare il Santo Rosario con l’immagine della Vergine davanti ai fotografi. "In effetti, ho ancora il mio rosario che mio figlio indossava quando è morto", ha detto Biden. Sul pericolo della sfida rappresentata da Biden, che si professa devoto cattolico ma promuove misure favorevoli all’aborto, l’ideologia LGBTI e la restrizione della libertà religiosa, aveva già messo in guardia il Presidente dei Vescovi americani Mons. Gomez lo scorso 20 gennaio 2021. Tra le critiche che si erano levate contro le dichiarazioni di Mons.Gomez, il Cardinale Gregory di Washington aveva fatto trapelare, durante una intervista alla NBC del 15 febbraio, come egli le ritenesse “inopportune” anche considerando “la comune sintonia, tra la Chiesa cattolica e il Presidente Biden, su molti problemi”. Il devoto cattolico Biden dal suo insediamento ha approvato un ordine esecutivo (28 gennaio) per cancellare tutte le misure pro life approvate da Trump durante il precedente mandato e lo stesso Biden lo scorso 19 febbraio dapprima ha richiesto celerità e successivamente ottenuto il 25 febbraio l’Equality Act (legislazione ora al Senato che imporrebbe l’ideologia LGBTI in tutti gli ambiti della vita sociale, educativa, civile della nazione, ogni aspetto della libertà religiosa di Chiese, opere religiose e fedeli). Tutto ciò, nonostante una lettera ufficiale e congiunta di 5 Presidenti delle Commissioni della Conferenza Episcopale Usa, lo scorso 23 febbraio i Vescovi avessero messo in guardia sui pericoli di tale normativa discriminatoria e liberticida.

Sconcerta il silenzio del Cardinale Gregory che solo lo scorso 2 giugno 2020, dopo la preghiera di Trump al Santuario di Giovanni Paolo II di Washington e la decisione di Trump di proclamare la ‘libertà religiosa’ una priorità della politica estera americana, si scagliò furibondo in un mare di critiche e di accuse al Presidente per ‘strumentalizzare’ la fede cattolica e la devozione cristiana per fini elettoralistici. Il silenzio del novello Cardinale Gregory fa a pugni con la sua dura loquacità di allora :"Trovo sconcertante e riprovevole che qualsiasi struttura cattolica permetta di essere così egregiamente abusata e manipolata in un modo che viola i nostri principi religiosi…”. Gregory non mancò allora di criticare anche le fotografie che ritraevano Donald Trump e la moglie Melania all’entrata del Santuario e quelle del presidente (armato di Bibbia) che visitava il precedente 1 giugno la Chiesa Episcopaliana di San Giovanni, devastata dalle proteste. Forse si ‘giustifica’ il silenzio sulla strumentalizzazione politica di Biden del Rosario e della Vergine di Guadalupe da parte della Conferenza Episcopale Usa, visti i diversi e continui interventi pubblici contro le scelte devastanti del presidente americano, ma non è accettabile il mutismo del Cardinale Gregory. Forse che gli unici fedeli ‘devoti e sinceri’, nonostante le decisioni contrarie ai principi non negoziabili, sarebbero i ‘democratici di sinistra’?

In Italia ci siamo abituati, abbiamo una lunga tradizione di ‘cattocomunismo’, abbiamo visto recentemente reprimende inaccettabili verso Salvini per la sua devozione alla Madonna e, ahimè, abbiamo preso atto della complicità indecente nel costruire ‘ritratti devozionali’ dell’ultimo Giuseppe Conte. Tuttavia, dopo lo ‘show mariano’ di Biden, il 2 marzo sono stati i Vescovi Messicani a rispondere ‘a tono’ al Presidente Usa con una nota ufficiale (‘Sulla devozione espressa alla Vergine di Guadalupe dal presidente Joe Biden’) nella quale si legge: ”Come Conferenza dell'Episcopato messicano siamo orgogliosi che la Vergine di Guadalupe sia così amata e apprezzata ovunque, al di là delle lingue, culture e tradizioni. Desideriamo che tutti coloro che ricoprono cariche pubbliche si lascino illuminare da Nostra Madre nel loro modo di vivere e servire, affinché sappiano promuovere i valori più alti che danno vita ai popoli, come la salute e la pace, la giustizia, la verità, la solidarietà, la cura della terra, la difesa dei poveri e la promozione degli emarginati” (corsivo nostro, ndr). Dopo la vittoria del 2019 del Presidente Obrador che chiamò il suo partito politico ‘Morena’, abusando della devozione popolare alla Vergine di Guadalupe (‘La Morenita’), ora Vescovi e fedeli messicani che stanno battagliando per la difesa della vita umana dal concepimento e del matrimonio nel loro paese, non intendono certo far strumentalizzare la Madonna da un ‘gringo’ di nome Joe Biden. Una ‘Ave Maria’ può cambiare anche Biden, crediamoci.