• INTERVISTA/GLAUCO MAGGI

    Trump pareggia. Ma ha già conquistato il popolo cristiano e i poveri

    Il risultato del primo dibattito televisivo fra i due candidati, Donald Trump e Joe Biden, è un sostanziale pareggio. Secondo Glauco Maggi, corrispondente dagli Usa di Libero e de La Stampa, autore de Il guerriero solitario (sulla sfida di Trump), il presidente non sfonda come avrebbe potuto. Ma il pubblico ha anche visto quanto sia debole lo sfidante Joe Biden. La vera sfida sarà conquistare il cuore e le menti degli americani nell'ultimo mese prima del voto. E Trump ha ottenuto già dei risultati apparentemente impossibili, aggiudicandosi, da miliardario, il voto dei ceti più poveri, da laico newyorkese quello dei cristiani e da bianco "razzista" sta conquistando sempre più il voto degli afro-americani.

    - VATICANO E USA: È CRISI di N. Spuntoni

    • ARMENIA-AZERBAIGIAN

    Nagorno Karabakh, l'eterno ritorno del conflitto

    Caucaso, scoppia di nuovo la guerra per il controllo della piccola regione montuosa del Nagorno Karabakh, fra Armenia e Azerbaigian, uno dei tanti conflitti “congelati”, scoppiati dopo il crollo dell’Urss e mai risolti con un vero trattato di pace. Stavolta a soffiare sul fuoco è la Turchia, ma le cause sono antiche e risalgono al genocidio armeno del 1915

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    • UFFICIALE

    Corte Suprema, Trump ha nominato Amy Barrett

    Alle 17 di ieri (le 23 in Italia), Donald Trump ha reso ufficiale la candidatura di Amy Coney Barrett per la Corte Suprema. Rispettate le previsioni, malgrado la campagna di discredito dei gruppi abortisti. Cattolica e madre di sette figli (due adottati), la Barrett ha citato Scalia e spiegato che «un giudice deve applicare la legge com’è scritta». La palla passa ora al Senato

    • TERRORISMO

    Il jihad torna negli stessi luoghi del Charlie Hebdo

    Doppio accoltellamento nello stesso luogo in cui si trovava la redazione del Charlie Hebdo. Stavolta le vittime, ferite, sono giornalisti dell'agenzia Première Ligne, ma l'obiettivo simbolico è sempre il giornale satirico. E avviene quando è appena iniziato il processo ai suoi attentatori

    • VOTO RELIGIOSO

    Cattolici e Trump: da democratici a repubblicani

    Sei elettori cristiani su dieci oggi voterebbero per Trump. I sondaggi del Pew Research Center fanno poi emergere che l'attuale presidente è riuscito a spostare l'elettorato cattolico dal partito dei dem al Gop. Nonostante le proteste e il Covid i numeri rimangono simili al 2016, non solo "perché difende le nostre idee" ma perché "ha coraggio, fa quello che promette".

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    • CINA

    Lavoro forzato nello Xinjiang. Inizia il boicottaggio

    La Cina costringe milioni di uiguri nello Xinjiang alla rieducazione ideologica e al lavoro forzato, spesso anche a scopo di lucro. Sono numeri immensi: 1,3 milioni di "rieducati" all'anno, sei milioni e mezzo in cinque anni, secondo le statistiche ufficiali delle stesse autorità cinesi. Di fronte a questa violazione dei diritti umani le aziende occidentali iniziano a tagliare i contatti con la Cina. 

    • INTERVISTA

    «“Opposizione totale” vuole il male della Polonia»

    “Opposizione totale” è il termine nato negli ambienti liberal polacchi che hanno perso, dopo anni al potere, le elezioni del 2015. Lavorano per creare conflitti sociali e dare un’immagine negativa del Paese all’estero. La Bussola intervista Jacek Karnowski, redattore capo di “Sieci”

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    • GIUDICI SUPREMI USA

    La guerra di successione dopo Ruth Bader Ginsburg

    L’icona liberal nella Corte Suprema federale degli Stati Uniti d’America, il giudice Ruth Bader Ginsburg, è morta venerdì 18 settembre all’età di 87 anni. Ora si apre la lotta per la successione, proprio nel momento delicatissimo delle elezioni presidenziali. Il presidente Trump ha la possibilità di sostituirla con un conservatore? Quali sono le regole per la nomina e la riconferma?

    • CRIMINI DI MADURO

    Rapporto Onu svela gli orrori del regime venezuelano

    In Venezuela vengono sistematicamente violati i diritti umani. Dopo un anno di lavoro, gli ispettori dell’Alto Commissariato per i diritti umani Onu hanno confermato i peggiori sospetti. In un rapporto di oltre 400 pagine, con 274 interviste a vittime e carnefici hanno scoperchiato una galleria degli orrori: esecuzioni sommarie, tortura nelle carceri, uccisione di manifestanti e rapimenti. Maduro è ritenuto direttamente responsabile

    • INTERVISTA/VASCO DA COSTA

    Un controrivoluzionario racconta l'inferno delle carceri venezuelane

    Vasco Da Costa, dissidente venezuelano, premio Sacharov 2017, si definisce un controrivoluzionario, un cattolico, un tradizionalista. Le sue idee fanno evidentemente paura al regime fondato da Hugo Chavez ed ereditato da Nicolas Maduro, che lo ha fatto arrestare ben otto volte. Proprio nei giorni in cui un rapporto dell'Onu svela gli orrori del regime venezuelano, Da Costa racconta gli abusi e le torture subite in prima persona, nelle carceri militari e nei campi segreti dove i servizi della Dgcim torturano liberamente i prigionieri politici. Sono parte di un sistema repressivo messo in piedi da chi sostiene il Socialismo del XXI Secolo, parte di un progetto rivoluzionario internazionale, comunista con un innesto di Teologia della liberazione, nato a Cuba ed esportato in Venezuela

    IL RAPPORTO ONU SUI CRIMINI DI MADURO di Stefano Magni

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    • ELEZIONI USA

    Scientific American sfida Trump. E la scienza diventa politica

    In 175 anni di storia, la prestigiosa rivista Scientific American non è mai scesa in campo per delle elezioni presidenziali americane. Adesso lo fa, per la prima volta, per appoggiare Joe Biden, contro Trump, accusato di disastri su Covid e riscaldamento globale. Ma si tratta di critiche politiche, molto più che scientifiche. E confermano un fenomeno in crescita: la politicizzazione delle scienze naturali

    • LA SVOLTA

    Saltano i vertici della Libia, spartita da potenze straniere

    Saltano i vertici di entrambe le fazioni in guerra in Libia. A Bengasi cade il governo di al-Thinni, mentre il generale Haftar consolida il potere. A Tripoli al- Sarraj annuncia le dimissioni. La crisi è pilotata. La Turchia pone il protettorato sulla Tripolitania e la Cirenaica è nell'area di influenza di Egitto, Russia ed Emirati. L'Italia, ormai gregario della Turchia, subisce il sequestro di pescatori, da parte di Haftar, e non reagisce neppure